Quella sensazione di essere stati investiti da un camion non è una punizione divina, ma il risultato di una spietata reazione chimica. L'hangover è, a tutti gli effetti, un avvelenamento controllato a cui sopravviviamo ogni fine settimana grazie alla biochimica.
Tutto inizia con la disidratazione, il motivo per cui la testa sembra esplodere. L'alcol blocca l'ormone antidiuretico, che dice ai reni di trattenere i liquidi. Senza questo freno, i reni espellono acqua a ritmi folli, circa quattro volte la quantità introdotta con i drink. Per compensare la perdita di fluidi, il cervello si restringe leggermente, esercitando una trazione sulle membrane che lo collegano al cranio. Il dolore pulsante dietro gli occhi è il tuo cervello disidratato che tira le cinghie.
Nel frattempo, il fegato combatte contro l'acetaldeide. Quando ingerisci etanolo, il corpo lo trasforma prima in acetaldeide e poi in acido acetico, una sostanza innocua. Il problema è che l'acetaldeide è una molecola tossica, fino a trenta volte più velenosa dell'alcol stesso. Se bevi troppo velocemente, il fegato va in saturazione e non riesce a completare la seconda conversione chimica, lasciando questa tossina libera di circolare nel sangue. È lei la responsabile di nausea, tremori e malessere diffuso.
Non tutte le sbronze però colpiscono allo stesso modo. Durante la fermentazione e l'invecchiamento si formano i congeneri, impurità chimiche come metanolo e tannini che donano colore e aroma ai liquidi. Più un alcolico è scuro, più congeneri contiene. La scienza dimostra che il Bourbon, il whisky e il vino rosso generano un post-serata nettamente più devastante rispetto ad alcolici chiari e super-filtrati come la Vodka o il Gin.
Non esiste la pozione magica per cancellare gli eccessi: il corpo ha solo bisogno di tempo per smaltire i sottoprodotti tossici. La prossima volta che ti svegli con la bocca felpata, offri un pensiero di solidarietà al tuo fegato, che sta facendo gli straordinari per rimettere insieme i pezzi della tua dignità.
SPILL! - oltre il bancone

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